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Consulenza psicologica anche via skype

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Perché video-chiamare lo psicologo da casa e per quali soggetti la consulenza on-line è la modalità più indicata?

Senza dubbio il diffondersi dei mezzi tecnologici ed informatici ha spinto noi professionisti ad adeguarci ai tempi ed alle nuove modalità, agli stili ed alle temporalità comunicative e relazionali attuali.

Cervello

Oltre al nostro approccio sono mutati anche i metodi, gli spazi e i tempi dedicati e riservati alla comunicazione, all’ascolto, all’analisi e alla raccolta dei dati clinici.
Cervello bionico

Le nuove tecnologie comunicative hanno reso possibile “accogliere” i pazienti e la loro domanda anche a distanza, separati da chilometri, traffico, mancanza di tempo, impegni familiari e/o scolastici o, addirittura, impediti da ben altro genere di ostacoli, quali patologie fisiche e/o psicologiche invalidanti (handicap, ritardi mentali, fobie, etc.). Attenendoci, in ogni caso, a rigide e, contemporaneamente, flessibili/dinamiche regole di setting, al codice deontologico e professionale nonché al nostro buon senso, si possono davvero “fare miracoli” o “salti” di qualità dell’intervento dando, per altro, la possibilità al paziente di spendere meno (un’analisi o una terapia, al contrario del sostegno, è lunga e costosa e non è calcolabile in anticipo la durata del trattamento), ricevere più stimoli legati anche alla novità e alla “a-monotonia” del tipo di approccio e degli strumenti utilizzati.
Utente uomo


Il cervello muta ed evolve, infatti, secondo il modello neuropsicologico, grazie agli stimoli, alle esperienze e allo scambio di informazioni a cui è sottoposto. Tramite internet è possibile, in alcuni tipi di patologie, somministrare test per il potenziamento cognitivo che necessitano dell’uso di google, enciclopedie, dizionari. Usare bene google è un importante mezzo e modo per potenziare le abilità intellettive. La via skype consente un servizio diversamente garante della riservatezza in quanto il paziente non sarà costretto a sfuggire lo sguardo del portiere o dei vicini di casa dello psicologo. Anche se la crisi impelaga per tutto il Paese ci sono ancora professionisti che viaggiano per lavoro o pazienti che con dispiacere pensano che trasferendosi non lasceranno solo la propria città ma anche il consulente di fiducia e ricominciare da capo il trattamento con un altro esperto non è una passeggiata. Con un confronto on line, inoltre, si può agevolare lo sblocco dei conflitti più interni e latenti proprio per il fatto di essere completamente a proprio agio, tra le mura di casa, dove si sente una maggiore intimità, è più facile rilassarsi, avendo la possibilità di indossare un abbigliamento comodo e abbandonarsi a gesti, abitudini che rivelano molto di ciò che siamo.
Utente donna

La casa, poi, parla di noi e del nostro mondo interno più du quanto riusciamo a fare nel confronto diretto con lo psicologo. In tal modo si consente all’esperto una messa a fuoco maggiore circa la propria situazione psicologica a completamento di quella che si costruisce in sede e nel rapporto vis à vis. Grazie alla via web i pazienti1 mettono in risalto spontaneamente tendenze comportamentali e acting out (passaggio all’azione) che in sede clinica non esplicano. Per esempio, un paziente ha quasi rotto il suo computer durante una situazione per lui causa di ansia e stress (non funzionavano le cuffie). È bene sapere che, nel rapporto tra psicologo e paziente, qualsiasi conflitto interno irrisolto (anche se si pensa sia il risultato di un'”antipatia” nei confronti dello psicologo o di un cattivo andamento terapico), rabbia incontrollabile, ansia immotivata (anche se ha motivi interni ben precisi ma da scoprire) sono tutti importanti elementi e dati per l’indagine psicologica, anzi, spesso, portano a un “salto” nel percorso clinico iniziato. La cosa importante è che i colloqui non avvengano solo on line ma siano intervallati da colloqui diretti e di persona.